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Il volontariato va "messo a regime" nel Servizio Sanitario Nazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da Giordano Trecca   
martedì 15 giugno 2010

 ROMA, 15 GIU - Il volontariato va "messo a regime" nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN). E' l'intenzione del ministro della salute Ferruccio Fazio che questa mattina, intervenuto al Senato alla presentazione dell'attività 2009 della Croce Rossa Italiana, ha offerto alla più grande  organizzazione di volontariato nel nostro paese di "lavorare in questa direzione''. Un'offerta che è stata immediatamente accolta dal commissario straordinario della Cri, Francesco Rocca, che ha ringraziato il ministro ("grazie dell'apertura") e si è impegnato a verificare un'ipotesi operativa.
Fazio, sottolineando che "la CRI è la più antica istituzione del nostro paese", ha detto che l'apporto del volontariato nel SSN potrebbe rispondere a tre esigenze e "criticità" del prossimo futuro: il problema della non autosufficienza che ora "è sottofinanziata e parcellizzata, fonti di diseconomia"; dell'umanizzazione ("un buon sistema deve dare attenzione alla persona ed e' quello di cui si lamentano di più i cittadini"); del territorio (vanno ridotti i ricoveri degli anziani e va potenziato il territorio). Tutte questioni che hanno bisogno, per Fazio, del volontariato che oggi, a parte il 118, "non ha alcune ruolo formalizzato. Non è parte del sistema". A suo avviso, va superato il problema più grande che è la garanzia del servizio: "chi se non voi della CRI potreste invece garantirlo?". L'idea del ministro è quindi "mettere a ruolo del SSN il volontariato della CRI, diventando quindi il punto di riferimento", nell'assistenza socio-sanitaria. "Mi auguro - ha concluso - che la CRI sia interessata e mi auguro quindi un percorso comune". (ANSA)

 

 
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